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Per falda si intende quella porzione di
terreno in cui tutti i pori sono saturati
d’acqua, essa, non essendo legata al terreno
da alcuna forza, è a disposizione delle
piante, contribuendo a soddisfarne fino
al 70% dei fabbisogni idrici.
Questo strato acquifero solitamente poggia
su di uno livello impermeabile, e nella
sua parte superiore, sconfina negli strati
soprastanti, permettendo una certa risalita
dell’acqua per capillarità. Quando questo
fenomeno riguarda i primi due–tre metri
di terreno, si parla di falda “ipodermica”
per differenziarla da altri tipi di falda,
più profonde, e dunque non utilizzabili
dalle colture.
La Rete di monitoraggio è stata promossa
e finanziata dalla Regione Emilia-Romagna,
realizzata dal CER e da Iter, per fornire
informazioni utili alla gestione delle colture,
alle pratiche irrigue e ad un uso più razionale
delle risorse idriche, come prevede il Piano
Tutela Acque.
La Rete è attualmente costituita da 140
stazioni di rilevamento diffuse in tutte
le province della regione, la cui localizzazione
delle stazioni è frutto di uno studio delle
caratteristiche territoriali (natura dei
suoli, ricorrenza di fenomeni di ristagno,
attività dei Consorzi di Bonifica, ecc.).
Ciascuna stazione è attrezzata con batterie
di piezometri, fino ad una profondità max
di 300 cm, in cui viene rilevata la presenza
della falda con cadenza variabile a seconda
della stagione, a cura di alcuni Consorzi
di Bonifica e di alcune province. Il dato
di profondità della falda è utilizzato nel
calcolo del bilancio idrico per l’elaborazione
del consiglio irriguo di Irrinet.
Lo stesso dato viene spazializzato sulla
mappa regionale secondo il criterio della
capacità delle stazioni di descrivere correttamente
il comportamento dei suoli circostanti,
che si osservano opportunamente delimitati
nella mappa.
I valori letti nelle stazioni sono rappresentati
per classi di profondità di falda, le medesime
che utilizza Irrinet, mentre è facoltativa
la visualizzazione tabellare del dato puntuale.
Precauzioni d´uso
La numerosità delle stazioni e l´incertezza
relativa alla distribuzione geografica della
falda ipodermica limitano la rappresentatività
delle informazioni ad aree limitrofe ai
punti di rilevamento. Eventuali estrapolazioni
richiedono la valutazione approfondita dei
fattori ambientali, colturali e di gestione
comprensoriale delle risorse idriche.
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